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domenica 14 marzo 2010

Rifugio Canali-Treviso - Val Canali

Indicazioni giochi di luce tra gli alberi

Passando da Fiera di Primiero ci si inoltra nella selvaggia Val Canali prendendo la direzione verso il Passo Cereda e, dopo pochi tornanti, si incontrano le indicazioni per la Val Canali, passando per il laghetto Welsperg proseguendo poi fino al Ristorante Cant del Gal dove, girando a destra, si prosegue costeggiando i Prati Canali fino al parcheggio poco sotto la Malga Canali (1302 mslm).

Da qui inizia un comodo sentiero (n.707) che costeggiando sempre il Torrente Canali giunge fino alla deviazione per il Rifugio Canali-Treviso (1631 mslm).

Rimanemdo sempre sullo stesso sentiero, dopo aver attraversato il Torrente Canali, si prosegue in leggera salita attraverso uno splendido e fitto bosco fino a raggiungere il bivio col sentiero dell'Alta Via n.2; proseguendo con ripidi tornanti ci fa guadagnare velocemente quota fino a giungere al Rifugio Treviso situato su una piccola terrazza naturale a strapiombo sulla valle.

Da questa posizione si gode di una grandiova vista sulla Cima di Lastei (2798 mslm).
Nelle immediate vicinanze, ma solo per alpinisti esperti, parte la ferrata del canalone.

Il ritorno può avvenire sullo stesso tracciato, oppure, oltrepassato il rifugio Canali-Treviso si segue il sentiero n.718, Alta Via n.2, sentiero stretto a mezza costa fino a giungere, dopo alcuni saliscendi, alla deviazione a destra per il Troi dei Todeschi e successivamente al ricongiungimento del sentiero n.707 che, attraversando nuovamente il Torrente Canali, riporta al parcheggio vicino alla Malga Canali, punto di partenza.

comincia la camminata immersi nel verde della Val Canali si sale rapidamente

 Rifugio Canali-Treviso Rifugio Canali-Treviso panorama

Punto di Partenza: parcheggio nei pressi della Malga Canali 1302 slm

Dislivello: 329 m (sia in salita che in discesa)

Punto più alto: Rifugio Canali- Treviso 1631 mslm

domenica 7 marzo 2010

Lago Calaita

Lago Calaita

Punto di partenza dell'escursione è San Martino di Castrozza, dove si parcheggia la macchina nei pressi del camping Sass Maor.
Da questo punto parte il sentiero n.350 in direzione Malga Crel (1577 mslm); il sentiero è ampio e con un leggero saliscendi si inoltra nel fitto bosco.

Ignorando il bivio per la Malga Crel, si prosegue dritti costeggiando la Cima Tognola (2220 mslm), Cima Tegnazza (2235 mslm) e la Cima Scanaiol (2467mslm). Seguendo i cartelli sempre presenti verso il Lago Calaita, si prende la deviazione a destra passando al sentiero n.16 che sale ripido nel bosco per poi ricongiungersi, successivamente, al sentiero n.350 nei pressi della località Dismoni, passando per la forcella Calaita a quota 1663 mslm.

Da questo punto, praticamente in piano, si arriva al Lago Calaita (1621 mslm) dove si apre una bella vista sul pianoro antistante il lago e sulle Pale di San Martino.

Il ritorno avviene sullo stesso percorso e nel complesso la gita è piacevole, anche se abbastanza lunga, per un totale di circa 15 km.

Vista sulle Pale di San Martino ...sentiero nei pressi della Forcella Calaita

Pale di San Martino Lago Calaita

Unica nota negativa, se così si può definire, è stato il tempo non troppo bello, ma si sà che in montagna le condizioni climatiche possono cambiare molto velocemente....comunque anche le nuvole hanno il loro fascino....

sabato 27 febbraio 2010

Trekking del Cristo Pensante - Monte Castellazzo Trentino, Dolomiti

Cristo Pensante

Monte Castellazzo: la Cattedrale del Cristo Pensante.
Un'altra affascinante escursione nel comprensorio delle Pale di San Martino: dal Passo Rolle (1980 mslm) si prende il sentiero che conduce al rifugio Capanna Cervino (2082 mslm) e, proseguendo verso la Baita Segantini, si incrocia la deviazione per il Monte Castellazzo (2333 mslm).

Questo sentiero chiamato "sentiero Italia" attraversa i prati tra il Monte Castellazzo e il Monte Costazza (2275 mslm) con dislivello quasi nullo fino ad arrivare ad un bivio con cartelli indicanti a destra Baita Segantini e a sinistra Monte Castellazzo.

Da qui comincia l'ascesa alla vetta del Monte Castellazzo con superba vista sulla parete sud della Marmolada (la Regina delle Dolomiti).

La salita avviene su un sentiero a zig-zag quasi fino alla vetta dove si trova il "Cristo Pensante" che riporta, su una apposita targa, queste frasi di Santa Madre Teresa di Calcutta:

- TROVA IL TEMPO DI PENSARE
- TROVA IL TEMPO DI PREGARE
- TROVA IL TEMPO DI SORRIDERE

Dopo aver meditato su queste parole e dopo aver apprezzato appieno della magnifica vista, la discesa avviene sullo stesso percorso.

Io verso il Monte Castellazzo Monte Castellazzo Cartelli dei sentieri e Marmolada sullo sfondo Cristo Pensante - Vetta del Monte Castellazzo Cristo Pensante e sullo sfondo e Pale di San Martino Panorama dalla vetta del Monte Castellazzo Pale di San Martino dalla vetta del Monte Castellazzo

lunedì 4 gennaio 2010

Escursione al Rifugio Tognola

Da San Martino di Castrozza, seguendo la strada che porta a Fiera di Primiero, si trova la località Fratazza, punto di partenza della cabinovia Tognola. Da qui si prende il sentiero verso la Malga Fratazza (1445 mslm) che si lascia sulla sinistra, proseguendo sulla strada carrozzabile fino ad incrociare il sentiero n. 352 nel cuore della Val Tognola.

Da questo punto il sentiero si inoltra nel bosco con pendenza più accentuata per circa 200 metri di dislivello in salita; di tanto in tanto dal bosco si aprono meravigliosi scorci sulle Pale di San Martino. Successivamente dopo essere usciti dal bosco si scorge, non lontano, la Malga Tognola (1988 mslm).

Il sentiero appena percorso si ricongiunge alla strada carrozzabile che conduce direttamente al Rifugio Tognola (2143 mslm), punto di arrivo della omonima cabinovia. Da questa terrazza naturale si gode di una splendida vista a 360° di cui il punto forte rimane il gruppo delle Pale di San Martino.

Il ritorno può avvenire sullo stesso percorso oppure si può percorrere tutta la strada carrozzabile (transitabile in auto solo per mezzi autorizzzati) attraversando il Pian dei Cannoni (1860 mslm circa), per poi tornare alla stazione a valle della Cabinovia Tognola (1411 mslm).

 

Punto di partenza: Stazione a valle della cabinovia Tognola (1411 mslm)

Punto di arrivo: Stazione a monte della cabinovia Tognola (2143 mslm)

Dislivello: +732 (sia in salita che in discesa)

Vista dal Rifugio Tognola Osservando le Pale di San Martino Cabinovia Tognola

Torrente lungo il sentiero Scorcio sulle Pale di San Martino Scorcio sulle Pale di San Martino

domenica 13 dicembre 2009

Val Venegia

DSC_9941 Val Venegia: a mio parere splendida vallata situata ai piedi delle Pale di San Martino, tra i ripidi rilievi del Mulaz e del Cimon della Pala ed è attraversata dal Torrente Travignolo, che nasce alle pendici della Cima Vezzana.
Punto di partenza di quest'altra bella escursione è il Passo Rolle (1980 mslm) dove si può lasciare l'auto in uno dei parcheggi.

Da qui si prende la strada carrozzabile che conduce al Rifugio Capanna Cervino (2082 mslm) e alla famosa Baita Segantini (2170 mslm); poco prima del Rifugio Capanna Cervino si trova la deviazione per la Malga Iuribello (1868 mslm), sempre su comodo sentiero ben segnalato e che costeggia il Monte Castellaz (2333 mslm), dove si può fare una sosta per un buon caffè...

Poco dopo la Malga Iuribello si incontrano tracce di sentiero (segni bianco e rosso su paletti di legno) attraversando un ampio prato; successivamente si incontra un cartello che indica Pian dei Casoni; abbandonato il prato, il sentiero prosegue su una larga strada sterrata in discesa costante fino ad arrivare nei pressi del primo parcheggio (pian dei Casoni) in direzione Malga Venegia.

Oltrepassando un ponte, si attraversa la strada sterrata e si rientra nel bosco finché non si giunge al secondo parcheggio proprio nelle immediate vicinanze della Malga Venegia, molto frequentata in estate perché facilmente raggiungibile in auto.

Da qui il sentiero (strada carrozzabile chiusa al traffico) si addentra nella affascinante Val Venegia con una vista mozzafiato sulle Pale di San martino!
Dopo circa mezz'ora di cammino dalla Malga Venegia si arriva alla Malga Venegiota (1824 mslm) situata in ottima posizione proprio sotto il Monte Mulaz (2906 mslm).

La vista davanti a noi su tutto il comprensorio delle Pale di San Martino è unica: Monte Mulaz (2906 mslm), Cima del Focobon (3054 mslm), Cima Bureloni (3130 mslm), Cima Vezzana (3192 mslm) e il Cimon della Pala (3184 mslm).
Inutile dire che occorre sostare ed ammirare con calma il panorama.....

Il sentiero prosegue sempre in salita con pendenza costante e attraversa poi un ghiaione impressionante, ma senza nessuna difficoltà; da questa località chiamata Pian della Vezzana si trova la deviazione per il Rifugio Volpi al Mulaz (2571 mslm). Ignorando la deviazione, proseguiamo sempre sullo stesso sentiero in direzione della Baita Segantini dove giungiamo ormai un po' stanchi....ma la stanchezza viene ampiamente ripagata dalla vista sulle Pale di San Martino. Ad ogni passo si ha una prospettiva diversa e abbiamo modo di osservare le molteplici "facce" del gruppo.

Obbligatoria, con la O maiuscola, la sosta alla celeberrima Baita Segantini (2170 mslm) situata ai piedi del Cimon della Pala (3184 mslm) su una "terrazza" naturale. Dopo numerose foto ricordo riprendiamo il cammino scendendo verso il Rifugio Capanna Cervino (2082 mslm), per poi giungere al Passo Rolle (1980 mslm) nostro punto di partenza.

Le mie impressioni: una escursione molto lunga (circa 16 km) ma indimenticabile per la varietà di paesaggi che si possono vedere; assolutamente da fare, la consiglio a tutti gli amanti del trekking!

Passo Rolle Val Venegia Val Venegia Malga Venegiota Ai piedi delle Pale di San Martino

sabato 12 dicembre 2009

Altopiano delle Pale di San Martino

Affascinate escursione in uno dei luoghi più spettacolari delle Pale di San Martino: l' Altopiano delle Pale.

panorama_altopiano

Dal centro di San Martino di Casrozza si prende la cabinovia per Colverde (2000 mslm) e successivamente la funivia Rosetta che in soli 4 minuti porta dai 2000 metri della stazione a monte Colverde ai 2700 metri di quota dell' Altopiano. La funivia è stata ricostruita nel 2004 utilizzando lo stesso tracciato del vecchi impianto e dispone di due cabine con capienza di 40 persone e grazie alle ampie vetrate durante il breve tragitto si gode di una vista incantevole.

Durante la salita si scorge il ripido sentiero a zig-zag che conduce al Rifugio Rosetta G. Pedrotti (2581 mslm) per chi decide di avventurarsi nell'impegnativa salita; per chi ha il fisico ben allenato può partire anche dal centro di San Martino di Castrozza mettendo in conto che il dislivello è di circa 1000 metri!

Essendo una delle prime escursioni abbiamo deciso di utilizzare gli impianti di risalita: dall' arrivo della funivia il panorama che si apre davanti a noi è incredibile: sembra il suolo lunare, proprio come si vede nei documentari, una distesa enorme di rocce......

Ci dirigiamo verso il Rifugio Rosetta G. Pedrotti sull'unico sentiero in leggera discesa presente in questo tratto (da 2700 metri dell'arrivo della funivia si scende ai 2581 metri del Rifugio), in circa 10 minuti di cammino, cominciando ad "assaporare" l'aria d'alta quota. Da questo punto partono numerosi sentieri per ogni tipo di escursione, dai più semplici alle vie ferrate.

La nostra meta è il Passo Pradidali Basso: ci incamminiamo dapprima sul sentiero n. 707 e successivamente sul sentiero n. 709. Il tracciato, ben segnalato da cartelli, segni di vernice bianco/rosso su roccia e ometti di pietra, è un susseguirsi di saliscendi su roccia e ghiaia. Ben visibile davanti a noi il Ghiacciaio di Fradusta (2930 mslm Cima Fradusta), notevolmente diminuito di superficie nel corso degli ultimi anni......

Arrivati al passo, nonostante sia piena estate, una parte del sentiero è ricoperto dalle abbondanti nevicate invernali; oltre il passo, prendendo il sentiero 708, si arriva al lago di Fradusta situato a quota 2.653 metri proprio sotto l'omonimo ghiacciaio.

Il ritorno può essere effettuato sullo stesso percorso oppure, proseguendo verso il lago, si ritorna al sentiero 707 che riporta al rifugio Rosetta G. Pedrotti (escursione ad anello).

Da non perdere è la "conquista" della cima della Rosetta (2.743 mslm) raggiungibile, in circa 15 minuti, attraverso un ripido e scivoloso sentiero da dove si gode un'impareggiabile veduta dell'Altopiano.

Essendo un ambiente di alta montagna, è consigliabile effettuare l'escursione con tempo bello e stabile (affidarsi alle previsioni meteo del posto), in quanto, in caso di nuvolosità bassa, è facilissimo perdere la traccia del sentiero con perdita di orientamento....

Le mie impressioni: escursione d'alta quota caratterizzata da un insolito paesaggio a mio avviso molto suggestivo.

Rifugio Rosetta ghiacciaio_Fradusta cima_Rosetta

sabato 5 dicembre 2009

Laghetto Welsperg

laghetto Welsperg

Chi si trova nei pressi di San Martino di Castrozza, può recarsi per una breve gita nella vicina Val Canali dove si trova il piccolo Laghetto Welsperg (1030 mslm), comodamente raggiungibile con la strada provinciale in direzione Fiera di Primiero, poi Tonadico verso il Passo Cereda.

Dal lago si gode una suggestiva vista sulle Pale di San Martino dal versante sud. Poco più avanti si trova Villa Welsperg che è uno dei Centri Visitatori Parco di Paneveggio-Pale di San Martino.

Accenni storici: costruita nel 1853, è stata la residenza dei Conti Welsperg e dopo una ristrutturazione è sede dell' Ente Parco dal 1996.

Le mie impressioni: un luogo ideale per chi ama la tranquillità e soprattutto la bellezza dei paesaggi alpini, dove poter ammirare in silenzio la grandezza delle montagne, il fruscio del vento tra gli alberi e lo scorrere infinito delle limpide acque dei torrenti.....

domenica 18 ottobre 2009

Passeggiata dal Passo Rolle alla Baita Segantini

Baita_Segantini  Monte_Castellaz

Una splendida passeggiata adatta a tutti: lasciata la macchina al parcheggio poco prima del passo Rolle a quota 1984 mslm (arrivando da San Martino di Castrozza) si prende il sentiero (strada carrozzabile) che conduce prima al rifugio Capanna Cervino (mslm 2082) proseguendo poi attraverso l' impercettibile passo Costazza (mslm 2174), si arriva alla Baita Segantini (mslm 2170) situata in splendida posizione proprio sotto il Cimon della Pala (mslm 3184) e la Cima Vezzana (mslm 3191). Data la facilità di accesso, in loco è presente un servizio di bus navetta diurno che fa spola dal Passo Rolle alla Baita Segantini, in estate è un luogo affollatissimo...ma tranquilli, c'è posto per tutti... Da qui proseguiamo rimanendo sempre sulla strada carrozzabile fino ad un bivio dove troviamo le indicazioni per il Monte Castellaz (mslm 2333) recentemente diventato Cattedrale del Cristo Pensante, costeggiando, su comodo sentiero, la base del Monte Costazza (mslm 2275). Giunti a metà del periplo si arriva al bivio che conduce da una parte alla cima del Monte Castellaz, punto panoramico molto frequentato, e dall' altra si completa il giro del Monte Costazza per poi tornare al rifugio Capanna Cervino e al parcheggio in fondo alla strada carrozzabile, nostro punto di partenza.
Le mie sensazioni: luoghi affascinanti con vista impagabile sulle Pale di San Martino, una piccola escursione da non lasciarsi sfuggire.....mi darete ragione!

Panorama_Pale_San_Martino Pale_San_Martino Max_Castellaz

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