lunedì 24 maggio 2010

Paesaggi incontaminati: l' Alpe Veglia (Val Cairasca-Piemonte)

Itinerario La nostra escursione di oggi ha come destinazione la bellezza incontaminata dell'Alpe Veglia (Piemonte), situata su un'ampia conca (Conca dell'Alpe Veglia) completamente circondata da montagne; questa piana erbosa è delimitata da un sentiero ad anello, ampio e ben segnato con cartelli, che percorre il cosiddetto "Circuito dell'Alpe Veglia" dove si trovano i piccoli e caratteristici paesini di Cianciàvero, Aione, Ponte, Isola, Cornù (rifugio Città di Arona) e un po' più decentrato La Balma.

Per raggiungere il luogo percorri tutta l'autostrada A26 "Genova-Gravellona Toce" e poi la comoda strada statale 33 del Sempione in direzione Confine di Stato. Dopo la galleria esci a Varzo e segui le indicazioni per San Domenico - Parco Naturale Alpe Veglia.

La strada percorre la Val Cairasca e dopo circa 12 km arrivi alla frazione San Domenico, a quota 1420 mslm, dove trovi i parcheggi per lasciare l'auto. Volendo puoi proseguire fino a Ponte Campo sempre in auto, ma il parcheggio è molto piccolo, quindi Ti consiglio di fermarti a San Domenico.

La salita all'Alpe Veglia comincia dal centro di San Domenico: percorriamo la strada asfaltata che scende a Ponte Campo (1320 mslm) e poi seguiamo la mulattiera a sinistra del torrente Cairasca che ci conduce in costante, e a tratti ripida, salita fino alla Cappella del Groppallo (1723 mslm). Man mano che si guadagna quota la vista sulla Val Cairasca è sempre più interessante e bella......

Dalla Cappella il sentiero diventa praticamente pianeggiante fino ad arrivare all'Alpe Veglia ,costeggiando un profondo canalone, dove scorgiamo diverse cascate create dallo scioglimento delle nevi.

Dopo aver attraversato il torrente Cianciàvero (ponte in pietra) giungiamo finalmente alla Conca dell'Alpe Veglia e ci fermiamo sull'immenso prato pieno di fiori per mangiare ed ammirare le cime che ci circondano in un silenzio quasi irreale, "disturbato" solo dal cinguettio degli uccelli e dallo scorrere dell'acqua....


Dopo aver percorso l'intero anello della Conca dell'Alpe Veglia il ritorno avviene per lo stesso percorso. Un'escursione di grande bellezza paesaggistica in un luogo tranquillo....

Punto di Partenza: San Domenico (1420 mslm)
Punto di arrivo: Conca dell'Alpe Veglia (1752 mslm)
Dislivello: 100 m in discesa (Ponte Campo), 432 m in salita (Alpe Veglia)
Val Cairasca Val Cairasca Val Cairasca Sentiero Cascata Sentiero Alpe Veglia Noi all'Alpe Veglia Alpe Veglia Cartelli segnavia Ponte Conca dell'Alpe Veglia Cascata nei pressi del Rifugio Città di Arona Conca dell'Alpe Veglia Bosco di larici - Val Cairasca Cascata salendo all'Alpe Veglia


sabato 10 aprile 2010

Morcote: "La Perla del Ceresio" - Canton Ticino, Svizzera

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Un ottimo biglietto da visita è la frase con cui si presenta questo piccolo e antico villaggio di pescatori affacciato sul Lago di Lugano: Morcote, "la perla del Ceresio", situato a circa 10 km da Lugano.

Caratteristiche sono le case con i portici proprio a ridosso delle acque del lago e i suoi numerosi e stretti vicoli, anch'essi suggestivi, che conducono su una piccola terrazza dove è stata costruita la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Sasso, nel lontano 1462.

Per osservare il Santuario di Santa Maria del Sasso dall'alto e il superbo panorama circostante bisogna percorrere una scalinata di circa 400 gradini, ma la fatica è ampiamente ricompensata una volta arrivati in cima.

Dalla primavera all'autunno Morcote è una delle mete turistiche più frequentate e fotografate del Lago di Lugano e del Ticino.

Ecco uno dei panorami che si possono ammirare in questo angolo della Svizzera.

Morcote_pano

lunedì 5 aprile 2010

Week-end di primavera a Badia (Pedraces) - Dolomiti

Primo week-end di primavera sulle Dolomiti, precisamente a Badia (Pedraces) dove abbiamo alloggiato presso l'Hotel Melodia del Bosco, situato in ottima posizione, da dove si ha una fantastica vista sul Sasso della Croce, sul Piz Lavarella ed il piccolo paese di San Leonardo in Badia.

Dopo tanto maltempo finalmente una tregua che ci da la possibilità di godere di due belle giornate di sole. Dopo una piccola e breve (per fortuna nostra) nevicata notturna ci alziamo alla mattina con un paesaggio suggestivo, classico come se fosse pieno inverno. Uno spettacolo che toglie subito il fiato.

Purtroppo i luoghi da visitare in Alta Badia sono tanti ed è molto difficile scegliere una meta; per chi come noi non pratica lo sci, c'è la possibilità di effettuare escursioni nei dintorni, sia nei caratteristici paesi o , attraverso i tanti impianti di risalita, recarsi in uno dei tanti rifugi in quota per un abbondante pranzo dove si trovano specialità tipiche della zona.

Un ottimo consiglio ci viene dato dai proprietari dell' Hotel: ci dirigiamo verso San Cassiano dove si trova la cabinovia che porta al Piz Sorega a quota 2003 mslm. Grazie alla splendida e limpida giornata la vista è semplicemente grandiosa: un panorama a 360° dove spiccano in particolare il Gruppo del Sella, il Sassongher e la "Regina delle Dolomiti - la Marmolada". Il percorso è con leggero saliscendi su pista battuta e quindi si può camminare tranquillamente anche senza ciaspole.

Un' esperienza da aggiungere alle tante già vissute sulle Dolomiti. Di seguito ecco alcune fotografie riprese dall' Hotel Melodia del Bosco che spero Ti possano trasmettere le sensazioni che abbiamo provato........

Vista dall' Hotel Melodia del Bosco Alba su San Leonardo in Badia ripresa dall' Hotel Melodia del Bosco Paesaggio notturno ripreso dall' Hotel Melodia del Bosco

domenica 14 marzo 2010

Rifugio Canali-Treviso - Val Canali

Indicazioni giochi di luce tra gli alberi

Passando da Fiera di Primiero ci si inoltra nella selvaggia Val Canali prendendo la direzione verso il Passo Cereda e, dopo pochi tornanti, si incontrano le indicazioni per la Val Canali, passando per il laghetto Welsperg proseguendo poi fino al Ristorante Cant del Gal dove, girando a destra, si prosegue costeggiando i Prati Canali fino al parcheggio poco sotto la Malga Canali (1302 mslm).

Da qui inizia un comodo sentiero (n.707) che costeggiando sempre il Torrente Canali giunge fino alla deviazione per il Rifugio Canali-Treviso (1631 mslm).

Rimanemdo sempre sullo stesso sentiero, dopo aver attraversato il Torrente Canali, si prosegue in leggera salita attraverso uno splendido e fitto bosco fino a raggiungere il bivio col sentiero dell'Alta Via n.2; proseguendo con ripidi tornanti ci fa guadagnare velocemente quota fino a giungere al Rifugio Treviso situato su una piccola terrazza naturale a strapiombo sulla valle.

Da questa posizione si gode di una grandiova vista sulla Cima di Lastei (2798 mslm).
Nelle immediate vicinanze, ma solo per alpinisti esperti, parte la ferrata del canalone.

Il ritorno può avvenire sullo stesso tracciato, oppure, oltrepassato il rifugio Canali-Treviso si segue il sentiero n.718, Alta Via n.2, sentiero stretto a mezza costa fino a giungere, dopo alcuni saliscendi, alla deviazione a destra per il Troi dei Todeschi e successivamente al ricongiungimento del sentiero n.707 che, attraversando nuovamente il Torrente Canali, riporta al parcheggio vicino alla Malga Canali, punto di partenza.

comincia la camminata immersi nel verde della Val Canali si sale rapidamente

 Rifugio Canali-Treviso Rifugio Canali-Treviso panorama

Punto di Partenza: parcheggio nei pressi della Malga Canali 1302 slm

Dislivello: 329 m (sia in salita che in discesa)

Punto più alto: Rifugio Canali- Treviso 1631 mslm

domenica 7 marzo 2010

Lago Calaita

Lago Calaita

Punto di partenza dell'escursione è San Martino di Castrozza, dove si parcheggia la macchina nei pressi del camping Sass Maor.
Da questo punto parte il sentiero n.350 in direzione Malga Crel (1577 mslm); il sentiero è ampio e con un leggero saliscendi si inoltra nel fitto bosco.

Ignorando il bivio per la Malga Crel, si prosegue dritti costeggiando la Cima Tognola (2220 mslm), Cima Tegnazza (2235 mslm) e la Cima Scanaiol (2467mslm). Seguendo i cartelli sempre presenti verso il Lago Calaita, si prende la deviazione a destra passando al sentiero n.16 che sale ripido nel bosco per poi ricongiungersi, successivamente, al sentiero n.350 nei pressi della località Dismoni, passando per la forcella Calaita a quota 1663 mslm.

Da questo punto, praticamente in piano, si arriva al Lago Calaita (1621 mslm) dove si apre una bella vista sul pianoro antistante il lago e sulle Pale di San Martino.

Il ritorno avviene sullo stesso percorso e nel complesso la gita è piacevole, anche se abbastanza lunga, per un totale di circa 15 km.

Vista sulle Pale di San Martino ...sentiero nei pressi della Forcella Calaita

Pale di San Martino Lago Calaita

Unica nota negativa, se così si può definire, è stato il tempo non troppo bello, ma si sà che in montagna le condizioni climatiche possono cambiare molto velocemente....comunque anche le nuvole hanno il loro fascino....

sabato 27 febbraio 2010

Trekking del Cristo Pensante - Monte Castellazzo Trentino, Dolomiti

Cristo Pensante

Monte Castellazzo: la Cattedrale del Cristo Pensante.
Un'altra affascinante escursione nel comprensorio delle Pale di San Martino: dal Passo Rolle (1980 mslm) si prende il sentiero che conduce al rifugio Capanna Cervino (2082 mslm) e, proseguendo verso la Baita Segantini, si incrocia la deviazione per il Monte Castellazzo (2333 mslm).

Questo sentiero chiamato "sentiero Italia" attraversa i prati tra il Monte Castellazzo e il Monte Costazza (2275 mslm) con dislivello quasi nullo fino ad arrivare ad un bivio con cartelli indicanti a destra Baita Segantini e a sinistra Monte Castellazzo.

Da qui comincia l'ascesa alla vetta del Monte Castellazzo con superba vista sulla parete sud della Marmolada (la Regina delle Dolomiti).

La salita avviene su un sentiero a zig-zag quasi fino alla vetta dove si trova il "Cristo Pensante" che riporta, su una apposita targa, queste frasi di Santa Madre Teresa di Calcutta:

- TROVA IL TEMPO DI PENSARE
- TROVA IL TEMPO DI PREGARE
- TROVA IL TEMPO DI SORRIDERE

Dopo aver meditato su queste parole e dopo aver apprezzato appieno della magnifica vista, la discesa avviene sullo stesso percorso.

Io verso il Monte Castellazzo Monte Castellazzo Cartelli dei sentieri e Marmolada sullo sfondo Cristo Pensante - Vetta del Monte Castellazzo Cristo Pensante e sullo sfondo e Pale di San Martino Panorama dalla vetta del Monte Castellazzo Pale di San Martino dalla vetta del Monte Castellazzo

lunedì 18 gennaio 2010

Cascata delle Marmore-Terni, Umbria

Cascata delle Marmore

La forza della natura da spettacolo: la cascata delle Marmore.
Pur non essendo una cascata naturale, ha un suo fascino particolare con i suoi tre salti d'acqua, per un'altezza totale di 165 metri.

Prima di recarsi nei dintorni per ammirarla è meglio informarsi sugli orari di apertura del rilascio dell'acqua, perché il corso del fiume Velino viene deviato per alimentare delle centrali idroelettriche e quindi la cascata nella sua portata massima è visibile solo ad orari prestabiliti.

All'interno del parco area turistica-escursionistica vi sono cinque sentieri ben segnati con difficoltà da facile a media che danno la possibilità di scoprire scorci molto suggestivi su tutti e tre i salti della cascata; é vivamente consigliato utilizzare calzature e abbigliamento adeguato in quanto spesso il terreno è scivoloso.

A mio parere merita prima una visita al belvedere superiore per gustarsi il primo salto d'acqua con tutta la sua potenza e poi scendere al belvedere inferiore passando anche per il balcone degli innamorati, a cui si accede percorrendo un tunnel nella roccia.

Ecco di seguito alcune fotografie realizzate durante un week-end di puro relax.....buona visione.

Cascata delle Marmore Cascata delle Marmore Cartelli

Lungo il sentiero Lungo il sentiero

Cascata delle Marmore Cascata delle Marmore

I tre salti della Cascata delle Marmore Cascata delle Marmore

Cascata delle Marmore

lunedì 4 gennaio 2010

Escursione al Rifugio Tognola

Da San Martino di Castrozza, seguendo la strada che porta a Fiera di Primiero, si trova la località Fratazza, punto di partenza della cabinovia Tognola. Da qui si prende il sentiero verso la Malga Fratazza (1445 mslm) che si lascia sulla sinistra, proseguendo sulla strada carrozzabile fino ad incrociare il sentiero n. 352 nel cuore della Val Tognola.

Da questo punto il sentiero si inoltra nel bosco con pendenza più accentuata per circa 200 metri di dislivello in salita; di tanto in tanto dal bosco si aprono meravigliosi scorci sulle Pale di San Martino. Successivamente dopo essere usciti dal bosco si scorge, non lontano, la Malga Tognola (1988 mslm).

Il sentiero appena percorso si ricongiunge alla strada carrozzabile che conduce direttamente al Rifugio Tognola (2143 mslm), punto di arrivo della omonima cabinovia. Da questa terrazza naturale si gode di una splendida vista a 360° di cui il punto forte rimane il gruppo delle Pale di San Martino.

Il ritorno può avvenire sullo stesso percorso oppure si può percorrere tutta la strada carrozzabile (transitabile in auto solo per mezzi autorizzzati) attraversando il Pian dei Cannoni (1860 mslm circa), per poi tornare alla stazione a valle della Cabinovia Tognola (1411 mslm).

 

Punto di partenza: Stazione a valle della cabinovia Tognola (1411 mslm)

Punto di arrivo: Stazione a monte della cabinovia Tognola (2143 mslm)

Dislivello: +732 (sia in salita che in discesa)

Vista dal Rifugio Tognola Osservando le Pale di San Martino Cabinovia Tognola

Torrente lungo il sentiero Scorcio sulle Pale di San Martino Scorcio sulle Pale di San Martino

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