domenica 29 giugno 2008

Escursione al Sass Pordoi attraverso la Forcella Pordoi



Ero in vacanza nello splendido scenario delle Dolomiti, in Alta Badia, un luogo semplicemente affascinante e ricco di panorami mozzafiato. Tutte le mattine guardando dalla finestra dell'Hotel si presentava davanti ai miei occhi spalancati la maestosità del Gruppo del Sella, con la mitica Torre Exner della ferrata Brigata Tridentina, una delle più frequentate e famose ferrate delle Dolomiti.
In questa zona le escursioni sono innumerevoli e di varie difficoltà, dalla classica passeggiata per prati, all'arrampicata per i più esperti e temerari.

Per raggiungere le mete escursionistiche nei dintorni, passavo spesso dal Passo Pordoi (2239 mslm), dove mi fermavo ad ammirare l'imponenza del Sass Pordoi (2950 mslm), definito la terrazza delle Dolomiti, da dove si gode un panorama a 360°, raggiungibile con la funivia in soli 5 minuti.

Ma la mia attenzione è stata “catturata” dal sentiero che conduce alla Forcella Pordoi e all'omonimo rifugio,e da lì all'arrivo della funivia al rifugio Maria. Così tra me e me è nata una sorta di sfida: ce la posso fare? Penso proprio di sì......

La mattina del 26 agosto 2007 affronto la mia personale sfida, coinvolgendo anche mio fratello. Partendo da Colfosco in macchina, raggiungiamo il Passo Pordoi; una limpida mattina, cielo blu e delle nuvole neanche l'ombra. Lasciata la macchina al parcheggio della funivia, ci infiliamo gli scarponi, “una sistemata” allo zaino, controllando di avere tutto il necessario (soprattutto da bere, fondamentale nelle escursioni).....e via! Partiti!
La salita comincia prendendo il sentiero n. 627 a 2239 mslm che sembra anche piuttosto agevole, si cammina bene sul prato.....ma quasi subito si fa “sentire” la quota a cui non siamo abituati. Dopo poche centinaia di metri il sentiero si fa sempre più ripido,
e dal prato si passa alla ghiaia e ai sassi, ed è qui che comincia la vera sfida: lo scenario davanti a noi è incredibile, pareti di roccia enormi in verticale sia a destra che a sinistra e in mezzo il sentiero sempre più ripido che sale a zig zag verso il rifugio Forcella Pordoi (2849 mslm), la nostra prima meta, e nonostante un po' di “fiato corto”, l'adrenalina ci da la carica per proseguire. Ad ogni passo la pendenza è sempre più accentuata e l'aria è sempre più rarefatta; sopra le nostre teste la funivia continua il suo andirivieni,i turisti in cabina ci osservano, qualcuno fa “ciao con la mano”, e la domanda sorge spontanea: ma chi ce lo ha fatto fare? La risposta non tarda ad arrivare: la passione per la montagna, che va affrontata con rispetto e sentimento.
Sembra non finire mai il continuo zig zag, in alcuni punti si “affonda” un po' nella ghiaia, ogni due passi in avanti sembra di farne uno indietro, che fatica...
La salita prosegue e facciamo qualche sosta in più, ma ecco che si vede il tetto del rifugio, un'ulteriore carica a proseguire....guardando a valle non sembra vero che abbiamo percorso tutta questa ripida salita. Le gambe sono un po' appesantite, ma ormai il Sass Pordoi è “nostro”.

Eccoci finalmente dopo un'ora e mezza dalla partenza al rifugio Forcella Pordoi, prima meritata meta: lo scenario che ci si apre davanti agli occhi è impressionante, si vede la profondità del Gruppo del Sella e il Piz Boè (3152 mslm). Dopo una breve pausa rigenerante riprendiamo il cammino verso il Sass Pordoi, mancano “solo” 100 metri di dislivello, ma ci attende un gustoso pranzo al rifugio Maria, sulla terrazza del Sass Pordoi con magnifica vista sulla Regina delle Dolomiti: La Marmolada.





Alle nostre spalle spicca Il Sasso Lungo e il Sasso Piatto e le Torri del Sella, e di colpo la fatica svanisce.....



Punto di partenza: Passo Pordoi (2242 mslm)
Dislivello: 710 m
Punto più alto: Sass Pordoi (2952 mslm)

1 commento:

dandelion67 ha detto...

Penso che sia questo uno degli strumenti per mettersi alla prova...
mentre il corpo impegna le sue energie fisiche, la mente ha modo di spaziare nella vastità della Natura che, sola, riesce ad esprimersi con una spontaneità disarmante...
l'unico strumento per comunicare con Essa, il corpo, e l'ascolto...
splendida esperienza...
sereno divenire..
dandelìon

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