martedì 26 maggio 2009

Escursione dal Lago di Antrona al Lago Campliccioli

La Valle Antrona con la sua tranquillità e con i numerosi laghi circondati da paesaggi selvaggi (facilmente raggiungibile grazie all' autotrada A26 Gravellona Toce e con la successiva superstrada dove l'uscita consigliata è Villadossola), offre innumerevoli possibilità di escursioni per chi vuole "fuggire" dal caos quotidiano delle città anche solo per un giorno.

Il nostro punto di partenza è il Lago di Antrona (parcheggio) a quota 1073 mslm dove partono un sentiero oppure una strada asfaltata che conducono al Lago Campliccioli a quota 1352 mslm, nostro punto di arrivo. Decidiamo di incamminarci sulla strada carrozzabile (divieto di transito) da cui si hanno splendidi scorci sul Lago di Antrona. La salita si svolge dapprima su parecchi tornanti facendoci guadagnare rapidamente quota, per poi proseguire praticamente in piano fino alla diga del Lago Campliccioli.   Dato che l'inverno 2008/2009 è stato lungo e particolarmente nevoso lungo il cammino troviamo ancora tanta neve sui pendii sovrastanti che creano delle splendide cascate. Dopo circa un ora giungiamo alla diga da cui si può ammirare il Lago di Antrona e tutta la bellezza incontaminata del Lago Campliccioli. A sinistra della diga si sale leggermente seguendo il sentiero con indicazione Alpe Larciero (Val Troncone) proseguendo su un facile sentiero che costeggia il lago. Il silenzio regna assoluto, interrotto di tanto in tanto dal cinguettio degli uccelli.....ancora 20 minuti di cammino e arriviamo in fondo al lago dove il torrente Troncone alimenta questo bacino artificiale. Dopo esserci soffermati a osservare le tante sfumature di colore dell'acqua ci incamminiamo sullo stesso sentiero percorso fin qui per tornare a valle al Lago di Antrona, dato che sulla sponda opposta in alcuni tratti c'è ancora neve che ostruisce il passaggio.

Escursione facile con poco dislivello adatta a tutti.

Punto di Partenza e di arrivo: Lago di Antrona  (m. 1073)
Dislivello: m. 279 

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Lago di Antrona

Lago di Antrona

Lago di Antrona

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Lago di Antrona visto dalla diga del Lago Campliccioli Cascata Riflessi - Lago Campliccioli
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Lago Campliccioli Lago Campliccioli Lago Campliccioli
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Lago Campliccioli Lago Campliccioli Lago Campliccioli
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Lago Campliccioli Sentiero lungo il Lago Campliccioli Cascata
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Cascata Cascata Cascata
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Cascata Cascata Cascata
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Cascata - giochi di luce Cascata - giochi di luce Cascata - giochi di luce

sabato 23 maggio 2009

Escursione alle Tre Cime di Lavaredo

Ecco un itinerario che non può mancare a chi "ama" le Dolomiti, di cui queste cime sono le assolute protagoniste. Il punto di partenza dell'escursione è il Rifugio Auronzo, situato a 2320 mslm, raggiungibile in automobile o col comodo bus Misurina - Auronzo, percorrendo la Strada Tre Cime a circa 8 km da Misurina.

Dall' enorme parcheggio nelle vicinanze del Rifugio Auronzo un sentiero praticamente pianeggiante ci conduce sotto le imponenti pareti meridionali delle Tre Cime di Lavaredo passando per la Cappella degli Alpini, per giungere poi al Rifugio Lavaredo (2344 mslm); la vista sulla Val d'Ansiei, sul gruppo delle Marmarole e sui frastagliati Cadini è immensa....

Si prosegue poi per la Forcella Lavaredo (2454 mslm) dove le Tre Cime attirano lo sguardo di tutti; da qui ci si dirige verso il Rifugio Locatelli alle Tre Cime (2405 mslm) con spettacolare vista sulle stesse. Essendo una meta facile da raggiungere, soprattutto nei mesi estivi, fino al Rifugio Locatelli anche noi troviamo un lungo serpentone di escursionisti e sembra di trovarsi in pellegrinaggio...... tutti insieme ad ammirare la grandezza delle Montagne. Da qui si può tornare indietro per lo stesso sentiero oppure proseguire per il Pian di Rienza proprio di fronte alla Parete Nord delle Tre Cime e per la Lange Alpe. Nei pressi del Col Forcellina (2232 mslm) si passa a fianco a dei piccoli laghetti (pozze d'acqua) per poi salire su un pianoro da dove si ha l'opportunità di vedere l'ultimo scorcio meraviglioso sulle Tre Cime; chi vuole percorrere questo giro al pomeriggio può godere delle calde luci del tramonto (imperdibile).

Si prosegue poi per la Forcella Col di Mezzo (2315 mslm), da dove si possono ammirare i monti Cristallo, Sorapiss e Cadini per poi giungere al nostro punto di partenza, il Rifugio Auronzo.

Indispensabile per l'escursione sono un buon allenamento, occhiali da sole, cappellino oppure una bandana (praticamente il sentiero è tutto sotto il sole!), crema solare alta protezione e tanta acqua da bere......

Punto di Partenza e di arrivo: Rifugio Auronzo (m.2320)
Dislivello: m. 300 circa 
Punto più alto: m.2454

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Rifugio Auronzo Cappella degli Alpini Cadini di Misurina
00235_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo 00238_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo 00243_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo
Tre Cime - Lato Sud Ovest Tre Cime - Lato Sud Tre Cime - Lato Sud
00247_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo 00287_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo 00288_Dolomiti_2006_Rifugio_Lavaredo
Tre Cime - Lato Sud Est Tre Cime - Lato Sud Est Rifugio Lavaredo
00249_Dolomiti_2006_Sentiero_Rifugio_Locatelli  00259_Dolomiti_2006_Rifugio_Locatelli_Tre_Cime_Lavaredo 00251_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo
Sentiero Rifugio Locatelli Rifugio Locatelli Tre Cime - Lato Nord
 00273_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo  00262_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo 00272_Dolomiti_2006_Tre_Cime_Lavaredo
Tre Cime - Lato Nord Tre Cime - Lato Nord Tre Cime - Lato Nord

domenica 22 febbraio 2009

Escursione al Lago Castel (Val Formazza-Piemonte)

La Val Formazza fa parte del comprensorio della Val d'Ossola, in provincia del Verbano Cusio Ossola, al confine con la Svizzera, si trova nella parte più settentrionale del Piemonte ed è percorsa dal fiume Toce che nasce in testa alla valle, formando poco dopo la spettacolare cascata omonima con un salto di 143 m, aperta solo di giorno e nel periodo estivo.
La nostra escursione parte da Riale (1740 mslm), un minuscolo ma suggestivo paesino; da qui parte una strada sterrata molto agevole in direzione rifugio Maria Luisa (2157 mslm), lago del Toggia (2191 mslm) e passo S. Giacomo (2313 mslm). Salendo non possiamo che ammirare la splendida vista sulla conca di Riale e sul lago di Morasco (1815 mlsm) enfatizzati dalla limpida e meravigliosa giornata. Dopo un susseguirsi di numerosi tornanti, seguiamo le indicazioni per il lago Castel (2224 mslm), da qui il sentiero diventa un po' più ripido, ma tranquillamente percorribile ….. anche per i meno allenati.
La natura intorno a noi è, a dir poco, mozzafiato ed è d'obbligo soffermarsi ad ammirarla e immortalarla con qualche fotografia.
Passo dopo passo, ecco che si apre davanti a noi il lago Castel caratterizzato da acque di un azzurro intenso, quasi “caraibico”, che invogliano a tuffarsi …. ma non certo invitanti per la bassa temperatura.
Il lago non è alla sua massima portata, quindi decidiamo di sostare per il pranzo sulla sua spiaggia.
Ogni altra parola per descrivere la bellezza del luogo è quasi superflua, non resta che ammirare le fotografie di questa giornata a contatto con la natura.....

Punto di Partenza: Riale (m.1740)
Dislivello: 484 m sia in salita che in discesa
Punto di arrivo: Lago Castel (m.2224)

RIALE





SENTIERO PANORAMICO SUL LAGO DI MORASCO







LAGO CASTEL






sabato 13 settembre 2008

Alpe di Siusi: Escursione ai Denti di Terra Rossa


L'Alpe di Siusi sulle Dolomiti con il suo scenario mozzafiato ci fa da cornice per questa escursione dalle tante sfaccettature. Partiamo dal rifugio Williams (Williamshütte), raggiungibile con una comoda seggiovia (Florian) da Saltria, su un comodo sentiero e dopo pochi minuti giungiamo al rifugio Zallinger; una breve visita alla Chiesa, uno sguardo al panorama e via...
Il sentiero (n.7) prosegue in direzione dei Denti di Terra Rossa, sotto la Cresta di Siusi, attraverso prati e boschi con un leggero saliscendi non impegnativo.
Dopo circa un'ora e venti minuti arriviamo al rifugio Dialer, nostra prima tappa.
Il luogo in cui sorge è spettacolare, ma il bello deve ancora venire. Anche qui è d'obbligo fermarsi ad ammirare il paesaggio: siamo proprio sotto il Molignon da una parte e i Denti di Terra Rossa (Rosszähne) dall'altra, senza dimenticare la splendida vista sul Sasso Piatto (Plattkofel). Dopo un buon caffè, proseguiamo sul sentiero n.4 in direzione Alpe di Tires: qui la salita diventa più faticosa, bisogna rallentare un po' il passo; passiamo di fianco a degli splendidi cavalli che non sembrano affatto infastiditi della nostra presenza......le cime sono sempre più vicine e guardandoci indietro ci rendiamo conto che in poco tempo abbiamo guadagnato parecchia quota, il paesaggio ora è più brullo e roccioso tipico delle Dolomiti. Il nostro cammino è accompagnato anche qui dal fischio delle marmotte......in circa 45 minuti arriviamo al rifugio Alpe di Tires (2440 mslm), caratteristico per il suo tetto color rosso.


Un po' affamati ci accomodiamo per un buon pranzo. Proseguiamo per la forcella dei Denti di Terra Rossa, che è a pochi minuti dal rifugio. Qui il sentiero è un po' esposto su un ghiaione, e bisogna prestare attenzione e avere il passo sicuro.....finalmente arriviamo alla Forcella dei Denti di Terra Rossa (Rosszahnscharte) alla quota di 2490 mslm, il punto più alto dell'escursione: il panorama che ci si apre davanti ai nostri occhi sull'Alpe di Siusi è immenso e mozzafiato, non molto indicato per chi soffre di vertigini. Da qui si può vedere l'altopiano dello Sciliar e in lontananza anche il rifugio Bolzano. Rimaniamo un po' di minuti ad ammirare la bellezza di questo luogo, quasi incantati......c'è anche una comoda panchina in legno.....
Proprio ai nostri piedi si apre lo strapiombo della forcella e non sembra possibile che si possa scendere a valle da qui.....


Comincia la discesa, il sentiero è un susseguirsi di zig...zag... e, senza lasciarci impressionare dalla sua pendenza, proseguiamo con un passo sicuro. Molto rapidamente giungiamo a valle e proseguiamo per prati fino al rifugio Panorama dove ci fermiamo a osservare increduli la forcella appena percorsa e a gustarci una meritata fetta di Sacher. Da qui si può proseguire su una strada asfaltata che porta direttamente a Compatsch (stazione a monte della funivia dell'Alpe di Siusi), oppure proseguire per prati sul sentiero che passa dal rifugio Laurin, dal rifugio Spitzbühl e scende a Compatsch, nostro punto di arrivo.
Per noi, amanti del trekking, è stata un'altra piccola conquista da aggiungere nel nostro diario personale.
Il percorso complessivo di questa escursione è di circa 16 km.


Punto di Partenza: rifugio Williams (m. 2100)
Dislivello: 390 m in salita – 665 m in discesa
Punto di arrivo: Compatsch m.1825 (stazione a monte della funivia Alpe di Siusi)

venerdì 15 agosto 2008

Escursione dal Monte Tamaro al Monte Lema (traversata)


Era un po' di tempo che avevamo pensato di compiere la traversata prealpina dal Monte Tamaro al Monte Lema, ma quest'anno il tempo non è stato affatto clemente; così aspettando aspettando, siamo giunti a fine luglio e finalmente ecco che le previsioni meteo lasciano ben sperare....una domenica senza pioggia!!! Partiamo da Varese alle 7.30 con destinazione Rivera (469 mslm) (Svizzera) e dopo circa 40 minuti giungiamo al parcheggio gratuito della funivia per il Monte Tamaro. La giornata è a dir poco fantastica: il cielo è limpido e la temperatura perfetta ci fanno sognare una escursione magnifica.....
Puntuale, come da precisione svizzera, apre alle 8.30 la funivia che ci condurrà all'Alpe Foppa (1530 mslm) punto di partenza della traversata.
Arrivati alla stazione della funivia facciamo una visita alla Chiesa S. Maria degli Angeli (architetto Mario Botta), a nostro parere una struttura molto strana per una Chiesa di montagna... dalla balconata la vista sulla vallata è magnifica...
Chi lo desidera può sostare qui, all'Alpe Foppa, dove c'è un piccolo lago, un bar ristorante e una slittovia per bambini e per adulti.....
Partiamo per l'escursione verso il Monte Lema (1620 mslm) e il primo cartello dei sentieri che incontriamo ci informa che il tempo di percorrenza è di circa 5 ore, ma niente paura, la giornata è lunga e noi siamo in forma......
Ci incamminiamo sull'unico sentiero (anche percorso per Mountain-Bike) che porta al Monte Tamaro (1961 mslm) che sale a zig zag con pendenza costante; davanti a noi la vista sulle Alpi va dal Monte Rosa (4634 mslm), al Cervino (Matterhorn 4478 mslm), al Dom (4545 mslm), al Weissmies (4023 mslm) fino al Monte Leone (3553 mslm). Passo dopo passo saliamo di quota sempre in modo costante senza “strappi” ripidi fino ad arrivare nei pressi di Motto Rotondo (1928 mslm) dove il sentiero si divide: si può scegliere se proseguire per la vetta del Monte Tamaro oppure prendere la via più facile che costeggia il fianco della montagna. Raggiungiamo l'avvallamento chiamato Bassa di Indemini (1723 mslm) situato ai piedi del Monte Tamaro e ci fermiamo ad osservare il panorama: una vista eccezionale sia sul Lago di Lugano che sul Lago Maggiore.
Proseguiamo poi verso il Monte Gradiccioli (1936 mslm) nostra meta per il pranzo. Poco più avanti il sentiero si divide nuovamente, nei pressi dell'Alpe Montoia, lasciando agli escursionisti la scelta se proseguire per la vetta del Monte Gradiccioli oppure se seguire il sentiero che costeggia il fianco della montagna (nostra scelta). Dopo un leggero sali scendi attraverso pascoli di mucche giungiamo su un pianoro da cui si vede il Monte Lema. Posati gli zaini ci godiamo la meritata sosta rigeneratrice sotto il Sole ma con una brezza leggera che da veramente sollievo.
Riprendiamo il cammino proseguendo verso l'Alpe Agario da cui si ha una splendida vista sulle valli del Luinese e sul paesino di Monteviasco; il sentiero prosegue in cresta e ci accompagna sempre una piacevole vista a 360° passando per il fianco del Monte Magno (1636 mslm) e per il fianco del Monte Zottone (1567 mslm); qui il sentiero prosegue in discesa per poi risalire al P.ne di Breno (1654 mslm). Ormai il punto di arrivo è sempre più vicino.....dobbiamo “affrontare” l'ultima discesa della traversata per poi risalire in vetta al Monte Lema. Dopo l'ultimo piccolo sforzo eccoci arrivati: sopra di noi vediamo volteggiare alianti e parapendii e finalmente ci godiamo un po' di riposo osservando la meraviglia della Natura. Siamo in perfetto orario per la discesa in funivia dal Monte Lema (corse ogni 15 minuti circa) a Miglieglia (706 mslm) e sopratutto per prendere il mitico Postale (unica corsa alle 17.15 circa) che ci riporterà a Rivera. Dopo un tragitto di circa 40 minuti attraverso tanti caratteristici paesini di montagna arriviamo al parcheggio della funivia del Monte Tamaro, nostro punto di partenza. L'escursione è lunga, circa 13 km, percorribile nei due sensi sempre con continui sali scendi, ma assolutamente da fare: così si ha la possibilità di riscoprire le bellezze del paesaggio e della natura della verde e soleggiata regione del Ticino.

Punto di Partenza: Rivera (parcheggio funivia Monte Tamaro)
Dislivello: 431 m (dall'Alpe Foppa alla vetta Monte Tamaro)
Punto di arrivo: Miglieglia (stazione a valle della funivia Monte Lema)

domenica 27 luglio 2008

Escursione: l'anello del Sasso Lungo


Di buon mattino partiamo da Colfosco verso il Passo Sella (2.240 mslm) e, parcheggiata l'auto nei pressi del rifugio Passo Sella (2.183 mslm), ci accingiamo a compiere una escursione memorabile attorno al Sasso Lungo che con i suoi 3.181 m. è una delle più famose cime delle Dolomiti.
Optiamo per la salita in cabinovia, che dal Passi Sella ci porta al rifugio Toni Demetz (2.681 mslm) facendoci risparmiare circa 1 ora e un quarto di cammino su una ripida e faticosa salita.
In pochi minuti ci troviamo nella forcella del Sasso Lungo situata tra le Cinque Dita e la maestosa parete del Sasso Lungo. Da qui cominciamo la discesa attraverso un vallone di detriti rocciosi costeggiando, alla nostra destra, la parete del Sasso Lungo. In alcuni punti il sentiero che scende a zig zag è costituito da gradoni rocciosi che richiedono molta attenzione e un po' di forma fisica. Il paesaggio sembra lunare, un vallone immenso con uno scorcio sulla Val Gardena: il contrasto visivo è notevole....
Passato il primo tratto piuttosto ripido, il sentiero prosegue più dolcemente in direzione del rifugio Vicenza (2.253 mslm) dove ci fermiamo per una sosta col pranzo al sacco.
Seduti sul prato il nostro sguardo viene catturato dall'imponente vallone appena percorso: sembra impossibile... ma siamo scesi proprio da lì...
Mentre mangiamo si avvicinano alcuni gracchi in cerca di qualche briciola e, i meno “timidi”, forse abituati alla presenza dell'uomo, le “rubano” direttamente dalle nostre mani... fantastico!
Proseguiamo poi, prendendo il sentiero a destra n.526 verso il vicino Col de Mezdì (2.113 mslm): davanti a noi si apre la splendida vista sulla Val Gardena, sulle Odle e sul Gruppo del Puez.
Da qui il sentiero si divide: si può proseguire sul sentiero n.526 oppure prendere il sentiero n.526A che continua su detriti rocciosi a ridosso della parete del Sasso Lungo. Giungiamo così al rifugio Emilio Comici (2.153 mslm) per un'altra piccola sosta, sia per riposarci un istante, sia per ammirare l'immenso panorama offerto da questo angolo di Dolomiti.
Ormai il giro è quasi concluso, proseguiamo per prati pressoché pianeggianti verso il Passo Sella, il nostro punto di partenza, costeggiando l'enorme frana chiamata “Città dei Sassi” proprio ai piedi del Sasso Lungo: da qui la vista sul Gruppo del Sella e sulle omonime Torri è impagabile....
Giungiamo al parcheggio decisamente stanchi, ma soddisfatti: un'escursione di circa 10 km che non dimenticheremo mai...


Punto di partenza: Rifugio Passo Sella (2.183 mslm)
Dislivello: 498 m
Punto più alto: Rifugio Toni Demetz (2.681 mslm)

martedì 22 luglio 2008

Escursione da Breuil-Cervinia al Lago Goillet


Dopo una dura e lunga settimana di lavoro, la voglia di rigenerarsi e rilassarsi in un “angolo di paradiso” era tanta. Purtroppo, le previsioni meteo sulle Alpi per il fine settimana non erano incoraggianti, ma volevamo trovare, a tutti i costi, “un'isoletta felice” in montagna dove il tempo ci potesse permettere di fare la così tanto desiderata escursione. Troviamo così l'unico “angolo” (nel vero senso della parola) dove il tempo era perfetto: Breuil-Cervinia (Valle d'Aosta).
La mattina presto partiamo da Varese, tempo previsto di percorrenza 2 ore e venti minuti, rispettato in pieno.
Percorrendo la strada che attraversa la meravigliosa Valtournenche, dopo alcuni chilometri, ecco che si fa subito notare il maestoso Monte Cervino (Matterhorn) con i suoi 4.478 mslm e con la sua caratteristica forma piramidale che ci lascia senza fiato.
Prima di arrivare a Breuil-Cervinia (2012 mslm) è d'obbligo una sosta al famoso Lago Blu (1981 mslm), nelle cui limpide acque si specchia “Sua Maestà” il Cervino; il lago, di per sé, è molto piccolo, bastano solo pochi minuti per percorrere il sentiero che lo circonda, ma i suoi colori che sfumano dal verde al blu e il contesto in cui si trova lo rendono unico.
Arrivati a Breuil-Cervinia, non essendoci mai stati, per prima cosa ci fermiamo all'ufficio Informazioni per acquistare una cartina dei sentieri (indispensabile compagna di viaggio nei sentieri di alta montagna); così, dopo averla consultata, decidiamo di salire al lago Goillet situato a 2.516 mslm.
La giornata è splendida, il cielo è di un azzurro così intenso e limpido che rende le montagne ancora più imponenti....
Dal centro di Breuil-Cervinia prendiamo il sentiero n° 15 verso Plan Maison, raggiungibile tranquillamente anche con una funivia che, volendo, prosegue fino al ghiacciaio Plateau Rosa (3.480 mslm) dove si scia tutto l'anno.

Il sentiero in salita, in alcuni tratti è un po' più ripido, ma in circa un ora e mezza arriviamo a Plan Maison (2.561 mslm); da qui sembra quasi di essere a “tu per tu” col Cervino, così vicino e così imponente che ci dà la consapevolezza di quanto è piccolo l'uomo. La tentazione di fermarci qui, su questo pianoro, è forte, soprattutto per l'ampio panorama che si gode sulla valle, sul Cervino e sul ghiacciaio del Plateu Rosa; comunque decidiamo di proseguiere sul sentiero n° 18 per arrivare alla nostra meta: il lago Goillet.
Il sentiero ora è agevole e pianeggiante, anche se in alcuni tratti non è ben definito e si prosegue su tracce di sentiero; la camminata è piacevole accompagnata dai numerosi “fischi” delle marmotte e da una leggera e rinfrescante brezza.

Dopo circa un'ora raggiungiamo il lago Goillet dove decidiamo di sostare per riposarci e mangiare. La pace regna assoluta, il lago, artificiale, ha un colore verde “sabbioso” che assume diverse sfumature in base ai giochi di luce creati dal passaggio delle nuvole; e, mentre ci ritempriamo sdraiati sul prato, ecco spuntare, a pochi metri da noi, una marmotta che, indifferente della nostra presenza, continua la sua corsa verso la tana; un'esperienza unica e indimenticabile.
Riprendiamo la nostra escursione sul sentiero n° 18 e iniziamo la discesa passando ai piedi della diga del lago e, dopo poche centinaia di metri, seguiamo le indicazioni per Breuil-Cervinia sul sentiero n° 16 percorrendo un dislivello di circa 500 m. e incrociando le piste da sci invernali.
Dopo circa un'ora, giungiamo al centro di Breuil-Cervinia, il nostro punto di partenza completamente rigenerati e soddisfatti nonostante un po' di stanchezza, pronti per riprendere un'altra settimana di lavoro.


Punto di partenza: Breuil-Cervinia (2012 mslm)
Dislivello: 549 m
Punto più alto: Plain Maison (2561 mslm)



Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì 7 luglio 2008

Escursione dal Passo del Maloja al Lago Cavloc



Siamo partiti da Varese per una gita giornaliera nella Val Bregaglia (Svizzera – Engadina Alta) con destinazione Passo del Maloja (1815 mslm), alla scoperta di questa splendida vallata. La giornata è serena e non ci lasciamo intimorire dalle previsioni del tempo che segnalano possibili piovaschi all'ora di pranzo.
Dopo aver imboccato l'autostrada a Mendrisio, ci dirigiamo verso il tunnel del San Bernardino, e successivamente proseguiamo sulla strada che conduce al Passo dello Spluga (2113 mslm); passata la dogana (Svizzera-Italia), scendiamo al caratteristico e antico paese di Montespluga (1908 mslm) e ci fermiamo un attimo ad ammirare l'omonimo lago e le cime che lo circondano...
Proseguiamo, poi, verso Chiavenna su una strada a tornanti a strapiombo sulla profonda valle; in alcuni punti è piuttosto stretta e in alcune gallerie il passaggio di due auto è molto difficoltoso...
Giunti a Chiavenna seguiamo le indicazioni per St. Moritz e rientriamo in Svizzera...
Finalmente arriviamo nei pressi del Passo del Maloja (1815 mslm), parcheggiamo l'auto in uno spiazzo poco sotto il passo.
L'escursione comincia seguendo le indicazioni per la diga Orden (dove si trova un parcheggio a pagamento) costruita per tenere sotto controllo le piene del fiume Orlegna: da qui parte il sentiero pianeggiante che è, in realtà, una strada sterrata chiusa al traffico che si addentra in direzione della Valle del Forno fino ad arrivare alla baita Salecina; da qui il sentiero diventa leggermente ripido attraverso un bosco di larici con splendidi scorci sul Passo del Maloja talmente incantevoli che risulta difficile descriverli.
Proseguendo siamo costantemente accompagnati dal fragore delle acque del torrente Orlegna e il paesaggio verdeggiante è spettacolare e, dinnanzi a noi, si staglia imponente il Pizzo dei Rossi (3027 mslm).
Dopo un tratto di sentiero pianeggiante ecco comparire tra gli alberi le limpide acque del Lago Cavloc (1907 mslm), circondato da prati che invogliano ad una sosta rigenerante e contemplativa. Nonostante sia una meta facilmente raggiungibile e frequentata, regna la tranquillità più assoluta, tutti rispettosi di questo luogo.
Qui la natura è padrona: il rumore delle cascate accompagna il cinguettio degli uccelli, i lontani fischi delle marmotte e il fruscio degli alberi accarezzati dal vento, questo è il “concerto” che la montagna sa offrire...
Nei pressi del lago si trova una caratteristica stalla dove si può gustare, con un modesto contributo, il latte fresco e i suoi derivati.
Non si può perdere il giro del lago che si snoda su un agevole sentiero dal quale si ammirano incantevoli scorci sulle sue insenature, da dove si possono osservare le innumerevoli sfumature e colori create dai giochi di luce. Dopo una sosta rilassante in riva al lago proseguiamo per il Passo del Maloja seguendo il sentiero che conduce al piccolo Lago di Bitabergh (1854 mslm) che porta direttamente alla diga di Orden.....Dopo circa un'ora arriviamo al parcheggio nei pressi del passo del Maloja, nostro punto di partenza, ritemprati dalla tranquillità e dallo “spettacolo di colori e suoni”......


Punto di partenza: Parcheggio nei pressi della diga Orden (1790 mslm) poco
sotto il Passo del Maloja (1815 mslm)
Dislivello: 117 m
Punto più alto: Lago Cavloc (1907 mslm)

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